50 shades of tea: quando il tè incontra la cromoterapia

Sicuramente vi sarà già capitato di sentir parlare di cromoterapia, magari in qualche centro benessere.

Ma di che cosa si tratta?

Ebbene la cromoterapia è una medicina alternativa secondo cui, l’uso di determinati colori è un modo per curare malanni fisici e spirituali. Tale teoria si basa sul presupposto che la luce è una forma di energia, che si propaga nello spazio sotto forma di onde elettromagnetiche, composta da sette colori fondamentali: rosso, arancione, giallo, verde blu, indaco e viola. A ogni colore corrisponde una precisa frequenza, ossia il numero di vibrazioni al secondo delle onde elettromagnetiche.

Quando una parte del corpo si ammala, essa produce  una lunghezza d’onda “sregolata”, e per favorirne la guarigione, la si assocerà a raggi del colore di quella medesima parte allo stato sano, in modo che questi stimolino l’area interessata a ritornare sulla lunghezza d’onda giusta, vibrando all’unisono. Per esempio, se volessimo rafforzare le ossa che sono di colore bianco-grigio, le dovremmo esporre a raggi proprio di quel colore.

Sì, ma cosa c’entra tutto ciò con il tè?

Be’ come ogni tea lover sa, non tutti i tè sono uguali, ma oltre a differenziarsi per lavorazione e aroma, un altro elemento di diversità è proprio il colore! Quindi, seguendo il principio della cromoterapia, ogni varietà di tè o infuso, potrebbe apportare specifici benefici al corpo e all’umore.

Vediamo quali.

Credits: http://www.cafedesseo.com

Rosso: questo colore è solitamente associato all’azione decongestionante, all’aumento della circolazione, della vitalità ed energia. Se quindi vi sentite un po’ giù di corda un buon karkadè (che si ricava con i fiori di ibisco) o un rooibos (a volte anche chiamato tè rosso) potrebbero fare al caso vostro, in alternativa perché non provare infuso ai frutti rossi?

Credits: www.donnaclick.it

Se invece  volete provare qualcosa di totalmente nuovo, non potete perdervi i i tè rossi cinesi (in occidente classificati come neri) tra cui suggerisco in particolare:

  1. Lapsang Souchong: di sicuro una scelta insolita per i palati italiani perché questo è un tè affumicato con legno di pino, che mantiene questo aroma anche dopo l’infusione ed è per tale ragione che o lo ami o lo odi al primo sorso. Adatto quindi non tanto al tea time all’inglese, ma ad accompagnare carne o pesce o formaggi molto speziati.
  2. Lapsang Souchong                                                                    Credits: http://drinks.seriouseats.com

    Quimen o Keemun: dal colore rosso brillante in tazza, il Quimen, che prende il nome dal luogo in cui è prodotto (Keemun è la sua traslitterazione in inglese), è considerato come il miglior tè rosso cinese. Ha un aroma di frutta cotta, cacao e orchidea.

  3. Red Mao Feng:  è considerato il tè rosso d’eccellenza della regione dello Yunnan. Dopo l’infusione assume un colore rosso scuro  con un delicato aroma floreale e fruttato.

    Red Mao Feng                                                                                      Credits: http://www.aliexpress.com

Arancione: Anche l’arancione, come il rosso, è un buon apportatore di entusiasmo e vitalità, in più ha anche la funzione di normalizzare le funzioni corporee. A questo scopo vi suggerisco del tè nero nelle pregiate varietà indiane Ceylon e/o Darjeeling e se non siete dei puristi, beh’ potete sceglierli in qualche variante aromatizzata. Tra gli altri benefici, il tè nero ha proprietà astringenti, anti-colesterolo e antiossidante.

Se volete spaziare, un’altra varietà indiana che vi consiglio è l‘Assam: classico tè nero indiano dall’aroma ricco e corposo, da consumare anche con un’aggiunta di latte.

Credits: http://servingjoy.com

Giallo: Questo colore oltre che regalare positività mentale, aiuta la memoria, stimola i muscoli e il sistema nervoso  e facilita la digestione. Il giallo è la tipica nuance di tutti i blend a base di tè verde, che a seconda della varietà scelta, spaziano dal giallo pallido al verdino. E anche in questo caso i  benefici sono innumerevoli: il tè verde combatte il colesterolo, è un antibatterico naturale (ma di questo ne avevo già parlato in un mio precedente articolo, cliccate qui per leggerlo), previene il diabete, e, ciliegina sulla torta, secondo un recente studio scientifico, il tè verde sarebbe anche in grado di proteggere la pelle dagli effetti dei raggi UV, quindi ragazze non dimenticate di portarne una bottiglietta nella borsa della spiaggia (cliccando qui scoprirete come preparare dell’ottimo tè freddo home made)!

Credits: http://www.well-beingsecrets.com

Se siete dei neofiti del settore e volete orientarvi tra le numerose varietà di tè verde che il mercato propone, possiamo iniziare a prenderne in considerazione due grandi famiglie: quella dei tè giapponesi (forse i più noti) e quella dei  cinesi.

Tè giapponesi:

  1. Sencha: forse uno dei tè giapponesi più famosi, che rappresenta l’80% della produzione nazionale e presente in diverse qualità. I migliori sencha sono ricchi di vitamina C e amminoacidi.
  2. Bancha: da provare nella pregiata versione Kakegawa first flush, ossia proveniente dal raccolto più pregiato. Con grandi foglie dal colore verde brillante e dal sapore fresco e tenero con delicate note erbacee.

    Bancha tea                                                                                          Credits: http://cdn2.stylecraze.com

  3. Gyokuro: è uno dei tè più pregiati del Giappone, tant’è che  durante le settimane che precedono il raccolto, la piantagione viene completamente coperta da teli che mantengono le piante in ombra. Questa tecnica permette a livello gustativo di ridurne il tipico gusto amaro caratteristico di alcuni tè verdi.
  4. Genmaicha:  è un particolare tè ottenuto unendo le foglie di Bancha con il riso integrale tostato. Dall’inconfondibile gusto di nocciola, viene consumato nel corso di tutta la giornata e vi stupirà anche nella versione fredda!
  5. Kukicha: viene prodotto con gli steli della pianta del tè ed è perfetto per avvicinarsi al mondo del tè verde giapponese, superando ogni pregiudizio sul tipico gusto erbaceo che lo contraddistingue.

    Immagine correlata

    Credits: https://food-hacks.wonderhowto.com

Tè cinesi: 

  1. Green Lychee: questo tè verde profumato al lychee, frutto originario della Cina meridionale, si presente sotto forma di piccole sfere lavorate artigianalmente in cui le foglie di tè sono messe direttamente a contatto con il frutto perché ne assorbano l’aroma. Dal profumo delicato ma avvolgente, ottimo sia caldo che freddo.
  2. Green Lychee Tea                                                                          Credits: https://nbtea.co.uk

    Long Jing: è il tè più famoso della Cina. Oltre che vantare più di mille anni di storia, è stato anche citato nel famoso libro di Lu Yu “Il canone del tè“. Caratteristico per il suo aroma di castagna bollita.

  3. Long Jing tea                         Credits: http://www.herbalteasonline.com

    Yu Zhu (colonne di giada): la caratteristica di questa varietà e che le foglie sono lavorate interamente a mano fino ad assumere l’aspetto di una colonna del colore della giada. Ha un aroma floreale e delicato.

  4. Yu Zhu tea                                                                             Credits: http://teaspotting.com

    Mao Feng: di cui vi avevamo già parlato in dettaglio in un precedente articolo (lo trovate cliccando qui)

  5. Jasmine pearl: così come il green lychee anche questo tè è lavorato a mano in piccole sfere, simili a delle perle composte da un germoglio di gelsomino e due foglie di tè. Tale lavorazione ne favorisce la profumazione naturale che avviene per contatto.

Jasmine pearl tea                                                                   Credits: http://boisdejasmin.com

Sempre tenendo conto del colore finale derivante dall’infusione, non possiamo non parlare del tè bianco, una volta destinato solamente ai membri della corte cinese, in quanto è una varietà molto pregiata, che vi avevo già descritto in un precedente articolo. Se siete in ogni caso curiosi di provarlo eccone alcuni tipi:

  1. Bai mu dan: forse uno dei più noti tè bianchi, il cui sapore fresco e floreale ricorda quello del miele. É costituito da grandi germogli chiusi ricoperti di lanugine argentata e foglie anch’esse lanuginose aperte.
  2. Bai Mu Dan tea                                                                     Credits: http://blackelephant.ro

    Ruhuna silver tips: uno dei migliori tè dello Sri Lanka, con particolari note balsamiche e speziate.

Verde: Calma e purifica dalle tossine e diminuisce la pressione sanguigna, non a caso sono queste alcune delle proprietà del tè verde, ma tra tutte le varianti, quella che per eccellenza presenta una bella tonalità viva ed accesa è il matcha, il tè usato durante la cerimonia del giapponese del Chanoyu (di cui vi ho parlato in questo articolo).

Credits: http://www.rivertea.com

A differenza degli altri tè, il matcha viene venduto in polvere e non si prepara con la classica infusione, ma viene disciolto nell’acqua calda con l’aiuto di un frullino (in genere di bambù). Ha inoltre proprietà energizzanti ed antiossidanti superiori rispetto agli altri tè verdi, anche se il gusto è molto acerbo, motivo per cui, durante la cerimonia del tè è accompagnato da dolcetti da consumare dopo averlo bevuto.

Credits: http://photos.demandstudios.com

E ora non vi resta che scegliere il vostro colore… Buona degustazione!

 

Fonti:  “The, infusi e coccole calde” a cura di Giulia Tedesco – Edizioni del Baldo

Tea Sommeiler. Viaggio attraverso la cultura e i riti del tè” di Fabio Petroni e

Gabriella Lombardi – Edizioni White Star

 

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