Il tè è servito… Con le Karakuri Ningyo, le bambole meccaniche giapponesi

Che i giapponesi siano maestri indiscussi in tutto ciò che riguarda la tecnologia è un dato di fatto. Se poi, si unisce anche l’irrinunciabile ritualità con cui questo popolo si contraddistingue, l’effetto è davvero strabiliante!

La lentezza dell’arte di offrire il tè e la meccanica si incontrano infatti nelle Karakuri Ningyo, i primi esemplari di robot mai stati creati in terra nipponica.

Graziose bamboline meccaniche che richiamano un mondo antico, dorato, leggendario con i loro abiti, il più delle volte di stoffa ricercata e con le loro azioni. Le Karakuri, infatti non si limitano a portare il tè ai più pigri, ma diventano anche delle ottime “dame” di compagnia, in quanto sono in grado di danzare, suonare strumenti, fare acrobazie e addirittura scagliare frecce.


Ma la  cosa ancora più impressionante è che i complessi meccanismi che generano il movimento sono stati ideati e realizzati fin dall’inizio del XVII secolo.

In Giappone le bambole sono da sempre un oggetto di culto, ma queste in particolar modo sono considerate le più “aristocratiche”, alla stregua di preziose opere d’arte ricercatissime da collezionisti ed appassionati e possono raggiungere costi esorbitanti.

                                     Fonte: http://www.lailac.it/

Quindi se la noia o la pigrizia impazzano, non ci resta che accogliere in casa una piccola Karakuri, che, come un piccolo maggiordomo tuttofare, provvederà al nostro tea time.

Vi piacerebbe averne una?

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