Un tè da brivido… Con il Conte Dracula

Siamo soliti immaginare il tea time, come un momento di placido relax, ma per chi volesse scostarsi dalla tradizione e provare qualche brivido mentre sorseggia il suo tè, consigliamo “Dracula in Love” di Karen Essex, Bompiani Editore.

Una rivisitazione del celebre romanzo di Bram Stoker, dove però questa volta non è il vampiro il protagonista, bensì Mina Murray, la fidanzata dell’avvocato Johnathan Harker. Nella Londra Vittoriana, la dolce Mina non è una ragazza come tutte le altre, ma fin da piccola ha particolari percezioni sensoriali, visioni, episodi di sonnambulismo. In particolare, la presenza di un uomo dai lunghi capelli e con un bastone con una testa di drago, sembra scandire ogni fase della sua crescita e della sua vita di futura giovane donna. La ragazza vive perennemente scissa in due dimensioni, il perbenismo della vita reale e le oscure e sensuali visioni che caratterizzano il suo mondo onirico. Chi è l’uomo che la seduce nei suoi sogni e che sembra venire in suo aiuto nei momenti di difficoltà?

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Sì, ma che cosa c’entra il tè? Be’… Il fatto che la vicenda si svolga nella Londra di fine ‘800 non vi suggerisce niente? La bevanda è praticamente onnipresente in ogni momento della narrazione, o meglio, nei momenti di vita reale vissuti da Mina. Senza tener presente, che la nostra protagonista è una maestrina di buone maniere nella scuola femminile di Miss Hadley, dove insegna “etichetta” e “decoro”, tra cui anche, dato che siamo in UK, l’arte di essere delle perfette padrone di casa durante il tea time. Il tè ha nel racconto una duplice funzione: da un lato connotare il background della storia come “100% British” (in quanto, togliete tutto agli inglesi, ma non una tazza di tè) e dall’altro creare uno stridente contrasto tra l’immagine borghese, rispettabile e di ragazza per bene di Mina e le sue oscure visioni, dove cade ogni inibizione.

Vi ho incuriositi? Allora cominciate a mettere sul fuoco il bollitore… E fatevi sedurre da questo romanzo. Non lasciate, però, che le sue 500 pagine vi spaventino… Perché scorreranno alla velocità della luce! Il racconto è infatti costruito come un vero e proprio thriller e il desiderio di svelare il mistero di Mina vi condurrà tutto d’un fiato fino all’ultima pagina…

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